venerdì 28 gennaio 2011

UN ALTRO MONDO

Ieri pomeriggio sono tornata della mia prima avventura, e che avventura!
Ero al nord, nella provincia di Chafchaouen, città Ouezzan, frazione Britcha, località Zerradoun.
Sono andata a visitare la cooperativa femminile del sale di Al- Wifak con due tecnici francesi e abbiamo alloggiato a casa della presidente della cooperativa.

Sembra davvero di essere nelle campagne di 50 anni fa: strade sterrate, no macchine, chi si deve muovere lo fa a piedi o al massimo con il mulo; i bambini portano gli animali al pascolo, le donne lavorano il sale e gli uomini la campagna ma senza trattori, i campi si arano ancora con l'aratro trainato da buoi o muli..
A parole sembra semplice...

Quando siamo arrivati a Ouezzan non avevamo idea di cosa ci aspettasse; l'aria era fresca e umida, buio. Stanchi dopo aver viaggiato 4 o 5 ore siamo stati accompagnati in questo piccolo villaggio che, a primo impatto, sembrava un agglomerato di ruderi. Najib ha parcheggiato la macchina in un piccolo spiazzo affianco ad una costruzione bianca e al buio abbiamo iniziato a camminare... al fondo di una lunga discesa tutta fango e sterco c'era una casa, bianca, piccolina, affianco ad una fontana in pietra.. Aysha e i suoi figli ci stavano aspettando, la cena era in caldo.
Erano le 22:00, i primi imbarazzi sono passati in fretta, ci siamo presentati, abbiamo cenato e dopo poco ci ha mostrato dove avremmo dormito. La mia stanza era piccolina carina, gelida ma non importava, avevo con me 2 maglie di lana....

Primo giorno, ci svegliamo.... il Bagno?.. a si, è la seconda porta a sinistra, nel cortile.
Non c'era acqua corrente così la mattina ci si lavava il più possibile con un secchio di acqua calda (da condividere con gli altri); abbiamo fatto colazione all'aperto e poi siamo parte verso la cooperativa... (che freddo!!). Arrivati un gruppo di 16 donne ci sta aspettando per presentarsi: "SALAM ALEIKUM".."UA LEIKUM SALAM".... e si parte con la prima riunione.

Finalmente, il secondo giorno, una bella giornata di sole ci ha permesso di visitare le saline. Siamo partiti a piedi verso le 10:30 dalla cooperativa, la strada era tanta, bisognava andare sull'altro versante della collina; verso le 11.30 siamo arrivati sul posto..
Dall'alto si vedevano tantissime vasche in pietra affianco alla sorgente, che paesaggio fantastico!
Ci hanno raccontato come lavorano oggi e come lavoravano in passato, come vengono ripartite le saline del diwan, chi le lavora. Ecco che esce il vero spirito di quel gruppo di donne; capiamo che una delle funzioni principali della cooperativa è quella di potersi riunire e stare insieme, cantare, confrontarsi..
Torniamo verso le 5 del pomeriggio, distrutti.

E' davvero un altro mondo, non c'è nulla, non possiedono nulla, per la maggior parte vivono ancora di baratto, i soldi servono solo quando si va al mercato ma anche lì si vende e si baratta il sale....

Mercoledì ha piovuto tutto il giorno, pensavo che  il giorno seguente non saremmo riusciti a smuovere la macchina dal suo parcheggio per ritornare a Ouezzan e prendere il bus che ci avrebbe riportati a Rabat.
In realtà la pioggia ha reso la salita un po' più ispida ma pur sempre praticabile..

Aysha ci saluta con le lacrime agli occhi; ora andiamo via noi, nel fine settimana anche i figli più grandi torneranno a Tetouan per frequentare l'università e i più piccoli riprenderanno la scuola.. ritornerà anche lei alla vita di tutti i giorni..

La salutiamo e dopo averle promesso che saremmo tornati a trovarla, si può ripartire, con un po di dispiacere ma tanta voglia di fare una doccia!

Le cose semplici sono sempre le più belle.




1 commento: